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A proposito di Enrico
Tra democrazia difficile e addio al comunismo

Autore :
Collana : Conversazioni

ISBN : 978-88-95284-42-2
Anno di pubblicazione: 2014

Pagine : 120
Formato : 14 x 21
Prezzo : € 12

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Quarta di copertina :

Trent'anni fa moriva Enrico Berlinguer. Una "morte bianca" la sua, mentre parlava ai tanti comunisti accorsi per sentirlo a Padova. Riuscì a finire il suo "turno", da "operaio" della politica, ma fu l'ultima volta.
Di quel sardo minuto e dai lineamenti sottili, al netto dell’agiografia di un partito che sapeva (e doveva) creare il mito del capo, si capì subito che altro sarebbe rimasto nell'immaginario di un Paese sempre pronto a dividersi. Qualcosa che metteva d'accordo tutti: la consapevolezza che quella di Berlinguer era la faccia migliore della politica, quella onesta e perbene.
Ma l'onesto Berlinguer non è stato solo l'uomo dello Strappo da Mosca, della stagione della solidarietà nazionale, dell'austerity e della questione morale.
Al leader del PCI non mancarono intuizioni su temi sui quali oggi si aprono le prime pagine dei giornali: le riforme costituzionali, perfino la 'democrazia delle Rete'. Agli inizi degli anni '80 è lui a proporre il superamento del bicameralismo, giudicato un "ostacolo e un appesantimento dei lavori parlamentari", immaginando l'approdo a una "assemblea parlamentare unica". E sul tema, oggi caldo, della rappresentanza ai tempi di internet, già nell'83 avvertiva: "Non credo che si potrà mai capire cosa pensa davvero la gente se l’unica forma di espressione democratica diventerà quella di spingere un bottone".
Insomma, un uomo politico profondamente legato al passato, ma capace di intuizioni importanti sul futuro.
Nel volume l’ultimo segretario del PCI Achille Occhetto racconta Berlinguer, “uomo dai lunghi pensieri”.
Massimo Bordin e Flavia Perina ne discutono insieme, ricordando come dai giovani non mancarono aspre critiche al capo del PCI: “subalterno alla DC” per il Movimento, “strumento di Mosca e della reazione”, per l’estrema destra.

Note
Conversazione con Achille Occhetto. Intervista doppia con Massimo Bordin e Flavia Perina.